Master

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Ma cosa spinge un gruppo di ragazze e ragazzi che hanno già spento più di 35 candeline ad incontrarsi 4, a volte 5, molto spesso 6 sere alla settimana allo stadio Comunale? Senza ombra di dubbio la grande passione per questo me- raviglioso sport. L’atletica, il podismo o più semplicemente correre è quello che facciamo con grande passione. La stes- sa che ci spinge a sopportare e superare quei fastidi fisici che inevitabilmente col passare del tempo cominciano a farsi sentire con sempre maggior insistenza. La voglia di sport, di metterci ancora alla prova (prima di tutto verso noi stessi e di riflesso nei confronti dei nostri coetanei), è proprio dove troviamo le forze per non rimandare l’appuntamento con il tradizionale allenamento serale nemmeno quando le condi- zioni meteo non sono particolarmente clementi.

Alcuni di noi (come la sottoscritta), non praticavano l’atletica in giovane età, ma grazie a questo gruppo di amici, ai nostri preparati e sempre disponibili allenatori siamo riusciti ad in- tegrarci al meglio in questa realtà. Il passaggio nella catego- ria Master, per altri di noi è la continuazione di quell’attività che dura fin da quando erano bambini.

Ma se qualcuno crede che tutto questo venga fatto solo per tenersi un po’ in forma, si sbaglia di grosso, perché all’avvi- cinarsi delle competizioni, quando ti presenti ai blocchetti di partenza, o più semplicemente sulla riga di partenza della gara, l’adrenalina e le farfalle nello stomaco che non cessano (se non dopo il via o lo sparo dello start) sono le stesse che avevamo in gioventù. In gara si corre per vincere e si spinge sull’acceleratore per realizzare magari un nuovo “personale” o più semplicemente per superare il grande “nemico storico” col quale ormai non si contano nemmeno più le volte in cui l’hai battuto e viceversa.

La voglia e la costanza per continuare a migliorarsi non ci fa di certo difetto.

Essere “Master” significa anche svegliarsi al mattino con qualche nuovo acciacco, che spinge a chiamare per impadronirci dell’ultima seduta settimanale di fisioterapia disponi- bile, nella speranza dell’ennesimo miracolo per non perdere l’allenamento del giorno dopo. A tale proposito possiamo tranquillamente affermare che in quanto a massaggi e se- dute di fisioterapia, battiamo di gran lunga i professionisti.

L’inizio della stagione è stata purtroppo condizionata anco- ra dalla pandemia, ma col passare dei mesi, finalmente si è potuto tornare a calpestare la splendida pista rossa del Co- munale tutti assieme. Le prime gare in primavera, una certa regolarità nel periodo estivo, speriamo che possano essere il preludio del completo ritorno alla normalità in previsione della stagione 2022.

Ma i nostri atleti, anche davanti alle difficoltà di questo anno condizionato dal Covid, si sono distinti con risultati di tutto rispetto sia in campo regionale che nazionale.

In conclusione, non posso dimenticare un importante e fon- damentale aspetto per la nostra categoria, ossia la voglia di divertirsi, allenandosi e correndo assieme ad un gruppo di “vecchi” amici. L’esperienza ci porta (qualsiasi sia il risultato ottenuto) a trovare sempre un motivo per festeggiare.

Fabiola Erbetta

siamo vincenti, perché siamo sognatori che non si arrendono [nelson mandela]