{"id":625,"date":"2015-01-02T00:07:22","date_gmt":"2015-01-01T23:07:22","guid":{"rendered":"http:\/\/gab-bellinzona.ch\/?p=6090"},"modified":"2024-03-27T21:31:28","modified_gmt":"2024-03-27T19:31:28","slug":"giorgio-meneghetti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gab-bellinzona.ch\/online\/giorgio-meneghetti\/","title":{"rendered":"Giorgio Meneghetti"},"content":{"rendered":"<h1><strong>Un caff\u00e8 con&#8230; Giorgio<\/strong><br \/>\ndi Tamara Winkler<\/h1>\n<p>Giorgio Meneghetti \u00e8 un personaggio inscindibilmente legato al Gab, di cui \u00e8 parte integrante e potremmo dire praticamente imprescindibile. \u00c8 uno di quei personaggi che hanno contribuito a scrivere capitoli importanti della storia della societ\u00e0 e che in un certo senso ne determinano l\u2019identit\u00e0.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Tutti noi conosciamo Giorgio \u201cIl Capocorso\u201d, colui che da ormai tre decenni organizza e anima il Campo di allenamento in Engadina. Giorgio, che tutti gli anni contribuisce a creare quell\u2019atmosfera unica che si respira nella pur rarefatta e sottile aria engadinese, dentro e fuori le mura della leggendaria Chesa Margna. \u00c8 infatti lui ad animare le serate, ad organizzare le indimenticabili passeggiate in montagna con gli atleti pi\u00f9 giovani e a garantire il perfetto funzionamento del campo di allenamento in altura. Un appuntamento che si rinnova con enorme successo dall\u2019estate del 1979 e che quest\u2019anno ha soffiato su 35 brillanti candeline.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/gab-bellinzona.ch\/wp\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/giogio_celerina.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-6092\" src=\"http:\/\/gab-bellinzona.ch\/wp\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/giogio_celerina.jpg\" alt=\"\" width=\"902\" height=\"601\" \/><\/a><\/p>\n<p>Durante questo simpatico incontro, ho avuto l\u2019opportunit\u00e0 di conoscere altri interessanti aspetti di Giorgio Meneghetti, importanti tasselli che fanno di lui una persona e un atleta da&#8230;scoprire.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Incipit Per dirla come Snoopy: \u201cera un pomeriggio buio e tempestoso\u201d, di quelli che hanno caratterizzato lo scorso autunno e che portano con s\u00e9 anche i tipici sintomi influenzali.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Ci incontriamo dunque, a rigor di cronaca, davanti ad una tazza di t\u00e9 (che meglio si addice alle circostanze) ed inseguiamo ricordi e aneddoti che si librano e si inseguono nell\u2019aria come i vapori che si sprigionano dalle nostre tazzine.<\/p>\n<p>Gli esordi. I primi passi di corsa da atleta tesserato Giorgio li ha mossi con la Societ\u00e0 Federale Ginnastica di Giubiasco; aveva 15 anni ed era appena rientrato dal Collegio Sant\u2019Anna di San Vittore, dove insieme al fratello gemello, aveva frequentato per quattro anni la Scuola Tecnica Superiore, lasciando, come ammette simpaticamente lui: \u201crespirare un po\u2019 i genitori\u201d.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>Tra i 15 e i 20, mentre parallelamente segue l\u2019apprendistato di disegnatore edile, inizia ad allenarsi seriamente sotto la guida dell\u2019indimenticato Edy Marietta (colui che seppe accendere in lui la miccia) e poi del noto e esigente Paolo Stadler.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>Grazie ad allenamenti rigorosi, ad un talento innato e alla disciplina necessaria, dopo un anno di allenamenti \u201cseri\u201d Giorgio riesce a battere anche l\u2019ostico Boiani, il suo primo avversario, l\u2019unico che nei tanti cross corsi da \u201catleta indipendente\u201d ancora non era riuscito a superare. \u00c8 in quegli anni, con Marietta prima e con Stadler poi, che Giorgio si affermer\u00e0 come mezzofondista e getter\u00e0 le basi per una lunga e brillante carriera atletica, caratterizzata, come tanti grandi amori, da alcune \u201cpause di riflessione\u201d ma mai da un vero e proprio distacco.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Il flirt con il calcio Dai 21 ai 30 anni, terminato l\u2019apprendistato, al tartan preferisce temporaneamente l\u2019erba dei campi da calcio, vestendo i panni di difensore per il Football Club Morobbia e ammettendo di non essere forse stato il pi\u00f9 forte tecnicamente, ma di essere stato senza dubbio colui che in campo macinava pi\u00f9 chilometri.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Chiusa la parentesi calcistica, Giorgio abbandona la palla ma non smette di correre, anzi allunga il passo ed approda alla maratona, portandone a termine nove in tempi di tutto rispetto, l\u2019ultima a 55 anni, a Vienna.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/gab-bellinzona.ch\/wp\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/giorgio_attilio.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-6091\" src=\"http:\/\/gab-bellinzona.ch\/wp\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/giorgio_attilio.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"1068\" \/><\/a><em>Giorgio Meneghetti con l\u2019amico Attilio Borella nel 1965<\/em><\/p>\n<p>Il Comeback L\u2019anno del ritorno alla corsa \u00e8 il 1981, quando, ai Campionati ticinesi di atletica a Bellinzona, vede i suoi i ex avversari gareggiare sui 5\u2019000 e i 10\u2019000 metri e sente come un formicolio. Sente che i conti con l\u2019atletica sono lungi dall\u2019essere chiusi, e che a 34 anni \u00e8 decisamente ancora troppo<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>presto per fare soltanto da spettatore. Il 1982 lo vedr\u00e0 dunque tra le fila dei partenti alla Maratona di N\u00e4fels. In quel periodo aveva da poco ricominciato ad allenarsi sotto l\u2019egida di Luigi Nonella, pur rendendosi conto che era forse troppo presto per correre una maratona, si lancia e&#8230;testuali parole al sa \u201ccunscia da traa via\u201d. Giorgio \u00e8 comunque un atleta dalla fibra resistente, di quelli che fortunatamente non si sono quasi mai confrontati con fastidiosi e persistenti problemi fisici e non \u00e8 stato certo il debutto di N\u00e4fels, peraltro cronologicamente positivo, a farlo desistere dal correre altre volte l\u2019impresa che tutto sommato fu fatale (quasi) solo a Filippide, portando Giorgio a calcare anche le strade di New York nel 1991, tagliando il prestigioso traguardo al 600esimo posto su un totale di 26 mila partecipanti. Un risultato di tutto rispetto.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>I ricordi pi\u00f9 belli Di tutte queste notevoli esperienze sportive, tra quelle che Giorgio ricorda con maggior emozione, vi sono i Campionati ticinesi di Maratona a Tenero, corsi nel 1983 nel tempo record di 2h38\u201955\u201d. In quell\u2019occasione, insieme a Remo Guerra e a Daniele Delc\u00f2, si aggiudic\u00f2 anche la coppa per la prima squadra. Fu un momento indimenticabile.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Un altro straordinario momento della sua carriera sportiva \u00e8 stato il terzo posto ai Campionati svizzeri di San Gallo. \u201cMi ero allenato tutto l\u2019inverno in golena, correvo con Paolo Stadler (allenatore\/corridore), Sandro Jemmi, Attilio Borella e i fratelli Guerra. Era stato un inverno secco, senza neve, mentre a San Gallo abbiamo trovato un percorso molto duro, c\u2019erano 50 cm di neve. Se avessi avuto la possibilit\u00e0 di prepararmi meglio a quel tipo di terreno, mi sarei sicuramente aggiudicato la medaglia d\u2019oro. Stavo veramente bene.\u201d<\/p>\n<p>Tutto bellinzonese e su pista \u00e8 invece il ricordo del suo miglior 5\u2019000 metri, corso nel 1984 nel bel tempo di 15\u201952\u201d78.<\/p>\n<p>La passione per la montagna Chi conosce un po\u2019 Giorgio, sa della sua passione per la montagna, dei tanti viaggi che lo hanno portato a straordinarie altezze e latitudini.<\/p>\n<p>Incuriosita, chiedo a Giorgio se c\u2019\u00e8 qualche parallelismo tra le emozioni che lo accompagnano quando da solo o con gli amici risale, un passo dopo l\u2019altro, verso cime che arrivano a superare i 6300 mslm, e la corsa, lo sport che lo accompagna dalla giovent\u00f9. Giorgio sorride e lascia trasparire il suo lato pi\u00f9 riflessivo, profondo e meditativo. \u201cIn montagna si \u00e8 spesso soli con i propri pensieri, anche quando si \u00e8 in gruppo. Mi sono spesso allenato per conto mio, seguivo un piano, ma per vari motivi mi trovavo spesso a svolgerlo individualmente. In montagna e mentre corro ho tempo per ritrovarmi, per passare in rassegna i pensieri, per contemplare il paesaggio che mi circonda. Con gli anni ho imparato ad apprezzare sempre pi\u00f9 questi momenti.\u201d<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/gab-bellinzona.ch\/wp\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/giorgio_morat.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-6096\" src=\"http:\/\/gab-bellinzona.ch\/wp\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/giorgio_morat.jpg\" alt=\"\" width=\"653\" height=\"800\" \/><\/a><\/p>\n<p>Parlare con Giorgio dei suoi viaggi \u00e8 affascinante. Mi racconta dei suoi trekking in Nepal e in India, nei lunari paesaggi del Ladakh. Trekking che gli regalano sensazioni bellissime. Viaggi per il corpo e per l\u2019anima. Mi parla del suo primo viaggio a Cuba, nel 1995 e di tutte le volte che vi ha fatto ritorno, l\u2019ultima volta quest\u2019anno, per 3 mesi. Giorgio ama ritornare in quei posti che lo hanno accolto con straordinario calore, rivedere quella gente che sa essere felice e grata con poco, che vede la scuola come una straordinaria opportunit\u00e0, non conosce lo spreco e possiede una ricchezza che non si trova in nessun supermercato. Le valigie di Giorgio all\u2019andata sono sempre piene di materiale per la gente che incontra, mentre al ritorno ad essere pieno bench\u00e9 leggero \u00e8 il suo cuore, che riceve sempre pi\u00f9 di ci\u00f2 che d\u00e0.<\/p>\n<p>Per concludere questo piacevole incontro, chiedo a Giorgio di esprimere un desiderio mentre idealmente soffia sulle 35 candeline della torta per il compleanno del Campo di allenamento in Engadina. Senza esitazioni, mi risponde di augurare al Campo di allenamento e al GAB, che per lui \u00e8 sempre stato come una seconda famiglia, di poter festeggiare i 100 anni a Celerina \u201cnel solco della tradizione avviata nel 1979.\u201d<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Noi non possiamo far altro che augurarci che con il suo spirito e la sua contagiosa simpatia, ci sia ancora lui a tagliare la torta. Grazie Giorgio:-)!<\/p>\n<p><em>Attivit\u00e0 2014<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un caff\u00e8 con&#8230; Giorgio di Tamara Winkler Giorgio Meneghetti \u00e8 un personaggio inscindibilmente legato al Gab, di cui \u00e8 parte integrante e potremmo dire praticamente imprescindibile. \u00c8 uno di quei [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[126],"tags":[],"class_list":["post-625","post","type-post","status-publish","format-standard","category-personaggio"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gab-bellinzona.ch\/online\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/625","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gab-bellinzona.ch\/online\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/gab-bellinzona.ch\/online\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gab-bellinzona.ch\/online\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gab-bellinzona.ch\/online\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=625"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/gab-bellinzona.ch\/online\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/625\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13546,"href":"https:\/\/gab-bellinzona.ch\/online\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/625\/revisions\/13546"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gab-bellinzona.ch\/online\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=625"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/gab-bellinzona.ch\/online\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=625"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gab-bellinzona.ch\/online\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=625"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}