Quattro chiacchiere con… Brech
di Laura Mudry Mangiarratti

Da qualche anno, nella nostra pubblicazione annuale, riserviamo uno spazio alla presentazione di un personaggio importante per la società; quest’anno lo dedichiamo ad Alfredo Brechbühl, da tutti conosciuto come Brech.

Pensionato delle Officine FFS dal 2008, nonno di Nicole e Carol e grande appassionato di viticoltura, frutticoltura e giardinaggio, da molti anni Brech è per il GAB giudice arbitro, giudice di gara e responsabile del furgone.

Il suo legame con il GAB inizia nel 1971, quando la società esce da un periodo difficile, dovuto all’assenza di allenatori capaci e disposti a dedicare del tempo alla causa.

Fu in particolare Carlo Rezzonico (conosciuto come Charlie) a riprendere in mano le sorti del GAB e dare nuova linfa, sia in veste di dirigente (affiancando il compianto Presidente Piero Banfi) sia di allenatore. 

Brech entra nel GAB come atleta (getto del peso), ma da subito affianca Charlie anche come allenatore e monitore. Nel 1974 iniziano per Brech i corsi di formazione G+S di atletica e di efficienza fisica (oggi polisport). Grazie a un costante lavoro sul campo, il GAB si riprende e il numero degli atleti aumenta. Brech, affiancato in seguito da Brunello Margni, arriva ad avere fino a 35 atleti nel suo gruppo di ragazze e ragazzi Cat. A e B. 

Alle officine nel frattempo vi è la sostituzione di un responsabile dello sport, e ad Alfredo viene dato l’incarico di occuparsi delle ore sportive per gli apprendisti.  Un’ora settimanale dedicata a più sport: accanto al nuoto, al calcio e ad altre discipline, Brech non fa mancare l’atletica. È l’occasione per alcuni apprendisti delle officine di avvicinarsi all’atletica e al GAB. 

L’impegno è molto, gli allenatori lo sanno: presenza costante agli allenamenti, accompagnare i ragazzi alle gare e organizzare il campo d’allenamento estivo a Celerina-San Moritz; per Brech il tutto è da conciliare con il lavoro presso le officine, la vigna da curare sui terreni a Carasso e, soprattutto con la famiglia a cui Brech trasmette la sua passione (prima al figlio Alex e da qualche anno anche alle nipotine). 

Le soddisfazioni non mancano: nei suoi 20 anni di attività come allenatore Brech incontra molte ragazze e ragazzi. Quando gli chiedo di ricordare qualcuno in particolare, la schiera di nomi è lunga. Un aneddoto però ci tiene a raccontarlo. Una sera, mentre era impegnato ad allenare il suo gruppo al salto in alto, compare allo stadio una certa Monica, allora undicenne, arrivata a vedere gli allenamenti del cugino. Invitata da Brech a provare un salto, la ragazzina al primo tentativo salta 1,20 metri! Brech è sorpreso nell’osservare la facilità con cui Monica supera l’asticella. È forse quello l’inizio della lunga e ricca carriera della nostra Monica Pellegrinelli, costellata di numerose presenze in nazionale e tredici titoli svizzeri assoluti! 

La carriera di allenatore nel GAB si conclude per Brech nel 1990. Le Officine gli propongono una promozione, una nuova qualifica professionale: da operaio qualificato (formazione come avvolgitore elettromeccanico) ad addetto alla sicurezza Suva. I suoi compiti e i suoi impegni di formazione cambiano e non gli permettono più di garantire una presenza costante allo stadio. 

Il suo impegno per il GAB non termina comunque nel 1990: da allora resta una validissima risorsa come giudice di gara e giudice arbitro. Tutti riconoscono in lui un grandissimo senso del dovere, affidabilità e precisione. Insomma, uno di quei collaboratori che non lasciano nulla al caso: preparato, preciso e corretto. Le pedane dei concorsi più prestigiosi del Gran Premio dei Castelli prima e del Galà oggi, sono affidate a Brech, responsabile di un gruppo di collaboratori. Da rilevare che per i campionati Europei di Zurigo del 2014, Brech si è messo  a disposizione nel team ticinese di Andrea e Paolo Bordoli, che si occupano della gestione di una pedana del getto del peso. Nello stesso gruppo ci sarà anche il collaboratore più giovane della manifestazione, il nostro Mirko Tamò. A tutti loro va un grande grazie per la diponibilità e per portare il nome del GAB a una grande manifestazione. 

E’ stata una piacevole chiacchierata con Brech, in una mattina innevata di gennaio. E’ stato bello ripercorrere gli ultimi anni di questa gloriosa società che si avvicina a compiere 80 anni! Mi accorgo sempre di più di quanto le società sportive debbano ringraziare l’impegno, la costanza e la passione di schiere di allenatori volontari: ieri Charlie Rezzonico, Brech, Brunello Margni, Enrico Rondi, Marco Rapp, e molti altri, oggi Fiorenzo Marchesi, Chico Cariboni, Monica Pellegrinelli, Alberto Brunelli, Loretta Guglielmetti. E la lista è davvero lunga! Grazie a tutti, allenatori e monitori, il vero pilastro portante di ogni società sana!

P.S. Mentre scrivevo questo articolo sono andata a rileggermi alcuni passaggi della pubblicazione curata da Giovanni Zamboni per i 70 anni del GAB. Un tuffo nel passato molto piacevole che consiglio a tutti per rendersi conto di quante persone hanno vestito negli anni la nostra bella maglia rossa. 

Attività 2013

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